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Le caratteristiche dei monitor per l’endoscopia

L’introduzione dei sistemi endoscopici ha rivoluzionato il mondo della gastroenterologia e di altre discipline mediche, permettendo agli specialisti di accertare le condizioni dei propri pazienti attraverso un’analisi visiva diretta.

Il primo dispositivo in assoluto fu l’endoscopio denominato “Lichtleiter” messo a punto dal medico tedesco Philipp Bozzini nei primi anni dell’Ottocento, che si basava su un’osservazione diretta (e anche piuttosto invasiva) delle cavità corporee del paziente.

Dettaglio di endoscopiaPer vedere comparire un dispositivo più moderno, basato sulle fibre ottiche, bisognò invece attendere gli inizi degli anni ’60 dello scorso secolo quando Hirshowitz e LoPresti introdussero il primo esofagoscopio; nei successivi cinquant’anni di storia, i miglioramenti tecnologici di cui sono si sono resi protagonisti gli endoscopi sono stati davvero straordinari in termini di efficienza di utilizzo, minor invasività e qualità dell’immagine.

Di pari passo è proceduta anche l’evoluzione dei sistemi di visualizzazione delle immagini catturate dalle sonde, perché anche il miglior dispositivo endoscopico non riuscirebbe a esprimere il massimo delle sue potenzialità senza un monitor alla sua altezza.

Ed è proprio con questa filosofia che N.O.R.I.S. srl ha selezionato per il suo catalogo solo un assortimento dei più performanti e moderni monitor per endoscopie, che rispondono a precisi requisiti in termini di qualità dell’immagine (nitidezza, resa cromatica, contrasto, definizione). I monitor proposti da N.O.R.I.S., a disposizione di strutture sanitarie e professionisti di tutta Italia, vantano anche un’ottimale compatibilità con gli altri sistemi e tecnologie informatiche di comune impiego in ambito medicale.

Per informazioni e preventivi: tel. 0521.615157 / 656915 o noris@noris-mdn.com.

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